Sul futuro della gestione rifiuti abbiamo le idee chiare

A due ore dall’inizio dell’assemblea, un nuovo rinvio all’Ata per la delibera sul gestore unico per i rifiuti.

Dopo il rinvio del 26 giugno scorso, dovuto alla mancanza di alcuni documenti importanti, ieri i Revisori dei Conti hanno chiesto tempo ulteriore per valutare bene tutte le implicazioni del piano economico e finanziario del futuro gestore unico per la provincia di Ancona.

Questa perplessità, espressa in modo neanche tanto velata, dei Revisori fa crescere ulteriormente anche le nostre critiche, evidenziate più volte durante l’ultimo anno, in cui siamo stati sempre presenti alle varie assemblee e tavoli di concertazione.

Alcuni aspetti siamo riusciti a migliorarli, vedi la previsione di non distribuzione degli utili, ma rimangono ancora molti lati oscuri sulla gestione unica. Innanzitutto dobbiamo sottolineare che andiamo a deliberare la scelta del gestore unico senza avere un piano d’ambito definitivo, visto che ancora stiamo lavorando sulle varie parti fondamentali del piano stesso.

La gestione integrata dei rifiuti (spazzamento, raccolta, trasporto, trattamento e recupero) viene troncata dal gestore alla fase trasporto, senza considerare che il piano l’ambito stesso richiede tutto il ciclo.
La nuova società che nascerà (entro e non oltre il 15 settembre… quindi siamo davvero a ridosso della scadenza per deliberare il gestore unico) impedisce, di fatto, la partecipazione diretta dei Comuni, filtrando la possibilità del controllo analogo sulla neo costituenda società e inibendo la presenza nel comitato direttivo delle società Multiservizi ed Ecofon che vanno a costituire la New Co.

Dal lato finanziario non siamo messi meglio: il piano economico finanziario è stato asseverato dalla Price Waterhouse & Coopers (la stessa società che aveva certificato anche i bilanci di Banca delle Marche) con motivazioni da “copia e incolla” ma che lascia ovviamente il fattore rischio sul futuro molto influente sul piano stesso… come dire tutto e il contrario di tutto. Infatti, i rischi finanziari e industriali sono molto elevati per Multiservizi ed Ecofon ma tali rischi si ribalterebbero inevitabilmente sui Comuni proprietari delle due società e sui cittadini che dovranno sobbarcarsi l’onere attraverso il pagamento della Tari.

Ultimo ma non ultimo… siamo sicuri che questa modalità di assegnazione del gestore unico sia corretta? Altri soggetti economici potrebbero fare ricorso e trascinare il gestore in un lungo e tragico percorso legale con implicazioni serie sia su aspetti operativi che finanziari e ancora peggio sul personale dipendente che potrebbe perdere il proprio posto di lavoro.

Restiamo ora in attesa della prossima convocazione sperando che vengano recepite le nostre osservazioni che, a quanto pare, non sono solo nostre illazioni.
Rimarremo vigili per decidere il meglio per la nostra comunità.

Per quanto riguarda gli altri Comuni, vedi Jesi e Osimo, che fino al nostro intervento in Ata del 14/10/2016, erano rimasti in completo silenzio, ora si ergono a paladini della legalità spinti solo da interessi particolari per le loro società, Jesi Servizi e Astea.

Gli unici che hanno sempre sostenuto la stessa tesi, avendo le mani completamente libere e lavorando per l’esclusivo interesse di tutti i cittadini, sono i Gruppi del Movimento 5 Stelle della Provincia di Ancona con in testa il Comune di Castelfidardo e ora, grazie anche al nuovo entrato Sindaco di Fabriano.

Riciclo rifiuti

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