Ata e Ceta, il coraggio di opporsi a scelte antidemocratiche

img-20161014-wa0002Con delega del Sindaco Roberto Ascani, l’assessore al bilancio Sergio Foria, ha partecipato il 14 ottobre scorso all’assemblea dell’Ata Ancona (Assemblea Territoriale d’Ambito) con l’obiettivo di mettere in luce le numerose criticità del modello di affidamento del servizio di gestione integrata dei rifiuti che Ata insieme a Multiservizi sta realizzando.

Sul punto all’ordine del giorno figurava l’approvazione del Dup (documento Unico di Programmazione 2017-2019), nel quale si indicava nei programmi dell’Ata la scelta del gestore unico, senza indicarne modalità e procedure finora intraprese e da
intraprendere per il futuro.

L’assessore ha chiesto all’assemblea di inserire una integrazione/modifica.
Con questo intervento ha messo all’attenzione dell’assemblea la necessità di rivedere le procedure finora avviate e – previa indispensabile e ormai improcrastinabile predisposizione del piano d’ambito – procedere con l’individuazione del gestore unico, con l’affidamento in-house providing, nella forma societaria più idonea, che, come ampiamente dibattuto nei ripetuti incontri sul tema rifiuti dei gruppi M5S della provincia di Ancona, appare quella interamente pubblica, direttamente partecipata da tutti i comuni dell’ATA e sotto il loro diretto controllo.

La Presidente Serrani, meravigliatissima, ha chiesto chiarimenti e motivazioni all’assessore, che ha argomentato puntualmente ed ha quindi richiesto formalmente che la modifica fosse messa in discussione e votata dall’assemblea dei Sindaci. In sala, i primi cittadini degli altri Comuni hanno cominciato a mormorare e a mostrarsi stupiti della richieste avanzate. Quasi tutti i Sindaci, allineati quanto impreparati sull’argomento, non sapevano o facevano finta di non avere dubbi sul da farsi.
Alla fine, dopo varie discussioni con la Presidente che dimostrava di non sapere quale procedura attuare e dopo le insistenze, veniva messa ai voti la mozione: qualche astenuto, tutti contrari, tranne il nostro Comune.
Una giornata indimenticabile, a dimostrazione che tutti i Sindaci della provincia di Ancona tranne quello di Castelfidardo (Amministrazione a 5 Stelle) sono completamente sudditi ed allineati alle strategie spartitorie del PD regionale e provinciale, che non è interessato alla riduzione dei costi, né alla buona gestione dell’intero ciclo integrato dei rifiuti, né tanto meno agli interessi dei cittadini.

Sindaco Ascani con europarlamentare Fabio Massimo Castaldo
Sindaco Ascani con europarlamentare Fabio Massimo Castaldo

CETA SUMMIT

Il nostro Sindaco si è invece recato il 20 ottobre scorso a Bruxelles nella sede del Parlamento Europeo per firmare la dichiarazione di contrarietà al Ceta (acronimo di “Comprehensive economic and trade agreement”), il trattato di libero scambio fra Canada e Ue che potrebbe avere ripercussioni devastanti per l’agricoltura e gli allevamenti italiani favorendo invece le grandi multinazionali.

Ascani ha fatto parte di una nutrita delegazione di sindaci che hanno dedicato tempo e passione a tematiche europee che a volte appaiono distanti dai cittadini, ma che in realtà producono gravi impatti sugli enti locali e sulla vita di tutti i giorni.

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